Global Sumud Flotilla, parla chi è a bordo e chi la critica
A 'Prisma' la testimonianza in diretta dall'imbarcazione della capo missione Margherita Cioppi e dell'autrice Tiziana Della Rocca
Listeners:
Top listeners:
Radio Glox Diretta Streaming
play_arrow
La voglia di libertà attraversa Teheran Pierpaolo Burattini
play_arrow
La voglia di libertà attraversa Teheran Pierpaolo Burattini
play_arrow
Il bivio delle tasse Meloni-Proietti: un fact checking Pierpaolo Burattini
play_arrow
Il bivio delle tasse Meloni-Proietti: un fact checking Pierpaolo Burattini
play_arrow
La radice della violenza nelle strade americane Pierpaolo Burattini
play_arrow
La radice della violenza nelle strade americane Pierpaolo Burattini
Oggi vi voglio parlare di due interessanti volumi pubblicati dalla Midgard Editrice e da Mondadori. Il primo libro, editato nella Collana Narrativa della Midgard, si intitola ‘Trame di polvere’ di Tiziano Mario Pellicanò.
L’autore si occupa di letterature comparate e critica letteraria, in particolare del periodo storico tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Ha pubblicato vari saggi su questi argomenti. ‘Trame di polvere’ è invece un romanzo, diviso in tre parti, corrispondenti a tre periodi temporali diversi, e con personaggi che riveleranno punti di contatto fra di loro. Nella prima sezione, che si svolge intorno agli anni trenta del secolo scorso, si narra di una comunità che risiede in un vecchio edificio semi abbandonato, su di un isola. La comunità è guidata dalla figura carismatica di un santone.
La seconda parte è ambientata invece agli inizi degli anni settanta, in piena contestazione giovanile. Tre giovani, due ragazzi e una ragazza, decidono di abbandonare tutto e di realizzare una comune autogestita. Il terzo episodio, ci porta agli inizi degli anni duemila, sempre sull’isola, dove appare un giovane per un servizio fotografico. L’isola, che è a tutti gli effetti una presenza viva, capace di condizionare la vita di chi la abita, prenderà il sopravvento, sino allo scioglimento dei nodi finale della storia. Un bel romanzo, caldamente consigliato.
Il secondo libro di cui vi parlerò oggi invece è ‘Il richiamo di Cthulhu’ (The Call of Cthulhu), uno dei più famosi racconti di Howard Phillips Lovecraft, scritto nel 1926, pubblicato per la prima volta nel 1928 su Weird Tales, e ripubblicato in una bella edizione illustrata da Mondadori. Howard Phillips Lovecraft, noto anche come H.P. Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937), non ha certo bisogno di presentazioni, è stato uno scrittore, poeta e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme a Edgar Allan Poe. La storia narra di come Francis Wayland Thurston rinviene dei diari e dei documenti del suo defunto prozio, il linguista George Gammell Angell, morto in quello che sembra un incidente.
Thurston scopre dell’esistenza di un bassorilievo che era stato dato ad Angell da uno scultore di nome Wilcox che raffigura un mostro antropomorfo con ali da drago e la testa che sembra una piovra. L’uomo legge poi il rapporto dell’ispettore della polizia di New Orleans, John Raymond Legrasse, in cui si parla di un inquietante culto composto da soli uomini, nelle paludi della Louisiana, dedicato ai Grandi Antichi e che attende il ritorno di Cthulhu, l’essere raffigurato dalla statuetta. Infine Thurston rinviene il diario di un marinaio norvegese, Gustaf Johansen, che lo sprofonda definitivamente nell’orrore. Un volume di grande pregio, impreziosito dalle illustrazioni di Marco Filicio Marinangeli, fortemente consigliato a tutti gli amanti dei racconti horror del ‘visionario’ di Providence.
Fabrizio Bandini
Scritto da: Radio Glox
A 'Prisma' la testimonianza in diretta dall'imbarcazione della capo missione Margherita Cioppi e dell'autrice Tiziana Della Rocca
07:30 - 09:30
09:30 - 10:30
10:30 - 12:30
12:30 - 13:00
con Martino Tosti
13:00 - 14:00
Copyright © RADIO AUGUSTA PERUSIA / P.IVA 01850800549
Iscritta al registro periodici del Tribunale di Perugia al n° 680 in data 24/12/1983
Credits