Paranza

Svapa dove ti porta il cuore

today9 Marzo, 2026 75

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I negozi di sigarette elettroniche sono, insieme alle birrerie artigianali e agli allevamenti di struzzi, le attività commerciali con il più alto rischio di sogni infranti per chi decide di aprirle. Complice un crudele ricatto morale di mio figlio che mi ha chiesto di smettere di fumare col tono di un personaggio di Oliver Twist, sono entrato anch’io nel grottesco universo dello svapo, convinto di guadagnarci in salute e in risparmi, varcando quindi la soglia di uno di questi templi della glicerina.

La prima cosa che capisci in questi posti è che probabilmente la morte non è la cosa peggiore che può provocare il tabagismo: qui un esercito di fumatori pentiti si esibisce in dotte discussioni su questioni esoteriche come il tiro di guancia o il tiro di polmone, gli ohm e l’impedenza della coil, gli atomizzatori rigenerabili, ignari di non trovarsi al CERN ma davanti ad un muro di boccette di liquido da svapare ai gusti più deliranti, dal biscotto Saiwa al mango, dal tiramisù a esotici mix tipo tabacco Virginia e cinghiale, zucchero filato e tartufo, fragola e fallimento. Tutta la disperazione per le sigarette perdute viene riversata in una feroce rincorsa all’apparecchio più performante, e c’è chi si dota di aggeggi col motore di una Panda che producono ad ogni tiro il volume di vapore di una giornata dell’Ilva di Taranto. Io, naturalmente, ci sono cascato con tutte le scarpe, passando notti insonni a vedere video recensioni di poveri miserabili come me che pur di non ammettere quanto la loro vita senza tabacco sia priva di senso danno voti a novità del mercato con nomi come “Megasvapod extreme”, “Luxury drip 3.5”, “Mouth terminator apocalypse”.

Adesso mi aggiro suggendo e sbuffando senza sosta come un moderno Sherlock Holmes, le dita costantemente unte per le operazioni di ricarica, in bocca un deciso sapore di plastica bruciata e nel cuore il desiderio di uccidere un passante a caso per sfogare tutta la mia frustrazione e magari rubargli una sigaretta, ma resisto e mi accontento, poteva andare peggio: potevo iniziare a giocare a Padel.

Giacomo Nencioni

Scritto da: Regia Glox


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