Paranza

Superpoteri

today6 Ottobre, 2025 36 4

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In questa trascurabile rubrica mi dedico da tempo, quasi totalmente, a esprimere opinioni non richieste su temi di assoluta futilità: rustichelle, canzoncine per bambini, food porn, Red Ronnie. 

Eppure, stavolta, proprio alla vigilia del 7 ottobre, non me la sento. Niente paura, non sta per partire uno di quei pipponi sulla questione palestinese che ti fa venire voglia di iscriverti al Likud, tipo Magnotta coi terroristi. Semplicemente, non credo di poter aggiungere molto ai chilometri di scritti, alle migliaia di immagini, allo sdegno. Quello che mi preoccupa, e che da domani avrà una nuova notevole impennata in negativo, è il livello del dibattito pubblico, perché se c’è una cosa che mi fa paura è l’irrefrenabile tendenza di molti miei simili, di fronte all’orrore, a mettersi in scia come i ciclisti sacrificando secoli di civilizzazione.

Sabato scorso, nella serata finale del premio dedicato al mai abbastanza compianto Mattia Torre, sul palco del teatro campeggiava una frase tratta dallo spettacolo Perfetta che Mattia ha scritto per Geppi Cucciari: “La gentilezza è l’ultimo atto politico che ci è rimasto”.

Ecco, a me piacerebbe che questa cosa fosse chiara a tutti, che la gentilezza non è una questione di forma ma un atto politico che va esercitato ogni giorno, insomma una cosa seria o, come mi ha detto una volta una persona, un superpotere. Il vantaggio, non indifferente, è che questo superpotere lo puoi esibire alla cassa del supermercato o in mezzo al traffico senza danni a cose o persone, e soprattutto senza doverti mettere in calzamaglia in pieno giorno, a meno che non ti piaccia.

Giacomo Nencioni

Scritto da: Radio Glox


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