Referendum giustizia, parla il Comitato dei 15
A Prisma l'ex giudice Giuseppe Salmé, uno dei firmatari del ricorso accolto dalla Cassazione, spiega le ragioni dell'iniziativa
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L’importanza di Hormuz Pierpaolo Burattini
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Benzina in altalena Pierpaolo Burattini
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Benzina in altalena Pierpaolo Burattini
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Identikit di Mojtaba Pierpaolo Burattini
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Identikit di Mojtaba Pierpaolo Burattini
“I Mantra e gli Hare Hare a mille lire/ L’Esoterismo di René Guénon” cantava Battiato in Magic Shop prendendo in giro le mode orientaliste e la mercificazione della spiritualità. Era la fine degli anni Settanta, e ancora doveva arrivare l’ondata new age che ci avrebbe regalato sovrapproduzione di incenso, accessori etnici discutibili e soprattutto la musica di Enya, per la quale il mondo attende ancora le scuse ufficiali dell’Irlanda. Nonostante l’evidente fallimento delle speranze ottimistiche di chi attendeva una nuova era dell’Acquario però, l’attrazione dell’Occidente per la spiritualità orientale non solo non è scemata, ma ha assunto forme se possibile ancora più grottesche e dozzinali, in confronto alle quali Roberto Baggio assume la statura di un Dalai Lama.
Buddismo digerito in salsa occidentale in cui la recitazione di un Daimoku promette effetti benefici che vanno dalla pace interiore alla cura del colon irritabile, frullati di induismo, frasi di Osho e yoga praticato come alternativa allo spinning: ma le propaggini più drammatiche di questa deriva le troviamo nei più recenti deliri di gruppi che mettono insieme reincarnazione e alieni, viaggi astrali e mindfulness, corpi celesti, angeli e promesse di raddoppio del fatturato nel settore infissi. Filo conduttore è la pressoché totale assenza di qualsiasi pratica di devozione, direbbe un cristiano, o del Bhakti Yoga, come la chiamerebbe un induista, o della minima voglia di sbattersi, per farla più volgare.
La verità è che non ci va più di praticare quasi niente, e così come attendiamo che la cena ci venga portata come a degli imperatori decadenti, o sublimiamo le fatiche delle relazioni con chat piene di meme che ci fanno sembrare più brillanti di quello che siamo, così pretendiamo di capire qualcosa di quello che chiamiamo anima senza alcuno sforzo, e invece di provare, ad esempio, a sfogliare la Bhagavad Gita che da più di duemila anni ci parla del nostro posto nell’Universo, usiamo le filosofie spirituali come i vibromassaggiatori dimagranti Monika Star delle pubblicità anni Novanta che, fra parentesi, ci mancano moltissimo.
Giacomo Nencioni
Scritto da: Regia Glox
A Prisma l'ex giudice Giuseppe Salmé, uno dei firmatari del ricorso accolto dalla Cassazione, spiega le ragioni dell'iniziativa
12:30 - 13:00
con Martino Tosti
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