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L’ora dei vincenti Pierpaolo Burattini
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Biennale senza tricolore Pierpaolo Burattini
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Garlasco choc e veleni Pierpaolo Burattini
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“Rafael”. Basta il nome e la nazionalità per far pensare in grande. Rafael Jodar, diciannovenne nato a Madrid il 17 settembre 2006, che proprio sui campi di casa sta dando prova del suo grande talento e della sua crescita vertiginosa. Basti solo pensare che un anno fa era relegato al numero 687 del mondo, mentre oggi è balzato fino alla posizione 42 del ranking ATP.
Uno spagnolo atipico, nato non sulla terra rossa ma sul duro cemento americano dell’Università della Virginia. Domina nei tornei Challenger nel 2025, partecipare alle Next Gen ATP Finals e sbarcare definitivamente nel professionismo da salo questo anno. Neanche un mese fa ha conquistato il suo primo titolo ATP a Marrakech, fa semifinale a Barcellona e a Madrid si è tolto lo sfizio di eliminare la testa di serie numero 5, Alex De Minaur.
Ma l’ultimo colpo di teatro dell’iberico è al Master 1000 di Madrid dove ha superato in tre set Joao Fonseca, stella del tennis brasiliano che molti vedono destinato ad essere il ‘terzo incomodo’ fra Sinner e Alcaraz. Jodar ha letteralmente disinnescato Fonseca, tanto da mandarlo ai matti spaccando la racchetta all’inizio del terzo set.
I numeri del suo avvio di carriera a livello ATP sono sbalorditivi e battono persino i leggendari ‘Big 3’. Lo spagnolo ha vinto 18 dei suoi primi 25 match nel circuito maggiore, facendo meglio all’esordio rispetto a Nadal e Fonseca (fermi a 15), Alcaraz (14), Sinner e Djokovic (12), e Federer (11). Ancor più clamoroso è il suo rendimento sulla terra battuta, con ben 12 successi nei primi 13 incontri.
Ora il cammino di Jodar a Madrid, dopo aver lasciato solo 5 game a Kopriva, proseguirà contro la vera sfida della consacrazione: confrontarsi col numero uno al mondo Jannik Sinner. Sinner che qualche giorno fa ha messo gli occhi sullo spagnolo, andando ad assistere al suo match contro De Minaur. Insomma, nell’attesa del ritorno in campo di Alcaraz, il tennis spagnolo può dormire sogni tranquilli.
Giulio Fortunato
Scritto da: Regia Glox
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