Il distributore mette paura
A Prisma Bruno Bearzi, presidente del sindacato dei gestori impianti stradali carburanti, commenta il provvedimento del governo sulle accise e la differenza di costo tra diesel e benzina
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Le campagne elettorali sono sempre più sgradevoli, non solo nella forma – violente, menzognere, incoerenti – ma anche nella sostanza e negli obiettivi: si tralascia il senso vero del confronto politico e si proietta l’azione verso la distruzione dell’avversario a prescindere da contenuti e da progetti politici. Radicalizzandosi il confronto, aumentando la polarizzazione delle posizioni e la conseguente costruzione di un nemico da sconfiggere, si tradisce il senso vero della politica, del dibattito pubblico e del confronto costruttivo.
Qualche settimana fa è venuto a mancare Jürgen Habermas, uno dei più acuti pensatori della contemporaneità, le cui riflessioni hanno influenzato la filosofia politica, il diritto costituzionale, la teoria dei media e il dibattito pubblico europeo. Filosofo e sociologo, Habermas ha attraversato oltre mezzo secolo di dibattito pubblico e accademico, imponendosi come una delle voci più autorevoli della teoria critica e della filosofia politica contemporanea.
La forza delle sue posizioni teoriche sta proprio nel sostenere il potere del dialogo nello spazio pubblico e la certezza che da questo confronto sprigioni, grazie alla comprensione condivisa, la razionalità positiva della modernità. Il “miglior argomento” possiede una forza – senza l’uso della forza – impareggiabile che dovrebbe essere l’unica autorità di valore nello spazio pubblico.
La prassi politica e le sue manifestazioni comunicative negano la possibilità del dialogo tra le parti per cavalcare l’onda temporanea dell’emozione contingente, dello scontro fine a se stesso, del favorire, con costruzioni della realtà tanto incoerenti quanto strategiche, l’agire istintivo dei cittadini. Negando la possibilità di confronto razionale a se stessa, la politica nega anche ai cittadini l’occasione per dialogare e dialogando capire e capendo agire con consapevolezza.
Per questo Habermas e la sua idea illuministica della razionalità dello spazio pubblico dovrebbe essere oggi più che mai un punto di riferimento: la democrazia vive nel confronto pubblico tra cittadini. La polarizzazione politica, la crisi della fiducia e una comunicazione frammentata ed emotiva svuotano il sistema democratico della sua natura più profonda e positiva: un processo continuo di deliberazione collettiva. Se manca questo manca la partecipazione e le democrazie divengono solo un insieme di istituzioni autoreferenziali che agiscono in un contesto di post-verità.
Chiara Moroni
Scritto da: Regia Glox
A Prisma Bruno Bearzi, presidente del sindacato dei gestori impianti stradali carburanti, commenta il provvedimento del governo sulle accise e la differenza di costo tra diesel e benzina
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con Alessio Picchiani
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