Dai giovani la spinta a Magyar
A TooDay l'inviata del Corriere della Sera Alessandra Muglia analizza la vittoria del leader del partito Tisza e le prime possibili mosse sullo scenario europeo
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L’ora dei vincenti Pierpaolo Burattini
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Biennale senza tricolore Pierpaolo Burattini
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Garlasco choc e veleni Pierpaolo Burattini
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Garlasco choc e veleni Pierpaolo Burattini
Agosto 2019. Matteo Salvini in costume da bagno tenta di far saltare il governo Conte I dal Papeete Beach di Milano Marittima, tra mojiti e dj set cafoni, circondato da una folla di intellettuali locali. Abbiamo derubricato troppo presto il fatto come la solita uscita folcloristica del leader leghista senza capire quanto esso contenesse in embrione il futuro della politica italiana: dobbiamo infatti attendere il 2022 per la legge del Governo Meloni su un tema che storicamente toglie il sonno agli italiani, e cioè i rave party. Ebbene, i raduni danzerecci sembravano aver abbandonato la scena dell’agone politico finché nel centro-sinistra non ha cominciato ad aggirarsi il fantasma che definirà gli equilibri dei prossimi mesi: la sindaca di Genova Silvia Salis.
Mentre nel campo largo, infatti, si muovono le pedine in vista delle primarie, e Schlein e Conte si illudono di contendersi la leadership, sono già partite le grandi manovre per la costruzione del brand Salis che sfiderà con molta probabilità Giorgia Meloni alle prossime politiche. Sostenuta esplicitamente da alcuni, meno esplicitamente da molti altri, la sindaca bypassa le primarie con commenti affilati ai post di Osho, maliziose foto dei piedi e soprattutto l’ultima, definitiva mossa che la proietta alla guida della coalizione: un grande piano per il Welfare? Una riforma del mercato del lavoro? Una decisa presa di posizione sulla crisi in Medio Oriente? No, il riuscitissimo dj set di Charlotte De Witte in piazza a Genova, durante il quale la vediamo ondeggiare con bicchiere saldamente stretto e gli occhiali di chi sa vivere la notte, a suo agio dietro la console nella migliore tradizione degli amici del dj con pass vip in discoteca che guardano con una punta di disprezzo la folla sudata che balla. La sua foto, già diventata meme, in cui ammicca all’obbiettivo vale più di un congresso vinto, e relega la Presidente del Consiglio al ruolo di boomer cattiva nemica del divertimento, ridimensiona i tentativi giovanilisti di Elly Schlein che canta sul palco con J-Ax, fa sembrare l’avvocato Conte un vecchio attrezzo della Prima Repubblica.
Poco possiamo fare noi nostalgici che rimpiangiamo le liturgie della vecchia politica, il completo marrone di Achille Occhetto, Aldo Moro che passeggia in spiaggia con la giacca, gli infiniti congressi, i governi balneari, la noia delle tribune politiche e chi più ne ha più ne metta, quindi la mia modesta proposta è quella di abbracciare la contemporaneità: facciamo le primarie del centro-sinistra direttamente al Cocoricò, vince chi riesce a saltare la fila e i buttafuori facendosi mettere nella lista più prestigiosa, acchiappare un Moscow Mule annacquato prima degli altri, arrivare nel privè e farsi un selfie alle spalle del dj pubblicandolo con gli hashtag #nightlife, #technolover e #partypeople. Vinca il migliore.
Giacomo Nencioni
Scritto da: Regia Glox
A TooDay l'inviata del Corriere della Sera Alessandra Muglia analizza la vittoria del leader del partito Tisza e le prime possibili mosse sullo scenario europeo
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